Nulla o male è stato tramandato della esperienza della donna: sta a noi riscoprirla per sapere la verità (Rivolta Femminile, Roma, luglio 1970)

mercoledì 3 agosto 2011

In vacanza con Carla Lonzi, Monica Ali, Sandra Cisneros e tante altre

Me ne vado in vacanza fino a settembre. Mi porto un po' di libri, seguite il mio esempio. Leggere è importantissimo (oltre che molto bello) e soprattutto: leggete donna!

giovedì 21 luglio 2011

Un libro sul caso Strauss-Kahn

Purtroppo un libro pubblicato in Francia (e in francese), peccato perché sembra veramente molto interessante. Tutte le info sul blog di Marginalia, in questo post:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2011/07/stupro-strauss-kahn-solo-un-troussage.html

lunedì 18 luglio 2011

Come difendersi dalle radiazioni nucleari

Ho trovato un articolo molto interessante che spiega cosa fare per difendersi dalle radiazioni nucleari, una sorta di manuale che potete stampare e conservare. Purtroppo bisogna essere preparati al peggio. Magari penserete che sono esagerata, ma invece io penso che è importante sapere certe cose, purtroppo non si può mai sapere Ecco il link dell'articolo:
http://membri.miglioriamo.it/change/tempi-moderni/difendersi-dalle-radiazioni-nucleari/

martedì 12 luglio 2011

Sputiamo su Hegel

Carla Lonzi per me è un mito, ma forse si era capito. Ma fortunatamente non sono l'unica ad amarla molto. Nel sito Ogni donna sono io (http://ognidonnasonoio.blogspot.com/) ho trovato pubblicato un brano di Sputiamo su Hegel che è tra i miei preferiti, ve lo copio-incollo:

La donna non va definita in rapporto all'uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà.
L'uomo non è il modello a cui adeguare il processo della scoperta di sé da parte della donna.
La donna è l'altro rispetto all'uomo. L'uomo è l'altro rispetto alla donna. L'uguaglianza è un tentativo ideologico per asservire la donna a piu alti livelli.
Identificare la donna all'uomo significa annullare l'ultima via di liberazione.
Liberarsi per la donna non vuoi dire accettare la stessa vita dell'uomo perché è invivibile, ma esprimere il suo senso dell'esistenza.
La donna come soggetto non rifiuta l'uomo come soggetto, ma lo rifiuta come ruolo assoluto. Nella vita sociale lo rifiuta come ruolo autoritario.
Finora il mito della complementarietà è stato usato dall'uomo per giustificare il proprio potere.
Le donne sono persuase fin dall'infanzia a non prendere decisioni e a dipendere da persona "capace" e "responsabile": il padre, il marito, il fratello...
L'immagine femminile con cui l'uomo ha interpretato la donna è stata una sua invenzione.
Verginità, castità, fedeltà, non sono virtù; ma vincoli per costruire e mantenere la famiglia. L'onore ne è la conseguente codificazione repressiva.
Nel matrimonio la donna, privata del suo nome, perde la sua identità significando il passaggio di proprietà che è avvenuto tra il padre di lei e il marito.

venerdì 1 luglio 2011

Manifestazione No Tav

Domenica cercherò di essere alla manifestazione No Tav a Torino. Dovremmo esserci proprio tutte e tutti, anche se mi rendo conto che non è sempre facile soprattutto per chi abita lontano e non ha molti soldi. Ma è importante fare uno sforzo e dare un segnale forte. Questo è il sito No Tav:

http://www.notav.info/news/no-tav-appello-per-una-manifestazione-nazionale-domenica-3-luglio/

martedì 14 giugno 2011

Il caso Amina Abdallah

Oramai mi sembra che in rete e anche nei quotidiani non si parli d'altro, ovvero che la blogger siriana rapita qualche giorno fa a Damasco (e che teneva un blog dal titolo A Gay Girl of Damascus) in realtà non esiste, perché dietro questo nome si celerebbe un uomo, Tom MacMaster.
In realtà a me l'articolo scritto da Amina (pardon! Tom) e che era stato tradotto in italiano, dal titolo Pinkwashing Assad?, mi era piaciuto molto, era veramente femminista e antirazzista, e non capisco tutta questa alzata di scudi contro quello che viene definito un millantatore in cerca di notorietà. In fondo in rete (da sempre) veine rivendicato il fatto di creare dei nick e di poter assumere l'identità che si vuole (anch'io per esempio non mi chiamo Rosetta, mi piaceva solo la canzone). Anziché fare delle considerazione che magari non farebbero altro che ripetere cose già dette vi segnalo link che mi sembrano interessanti su questo argomento così ognuno di voi può farsi un'idea e ragionare con calma:

Anzitutto il blog A Gay Girl in Damascus che ora ha cambiato nome e si chiama A Hoax (per chi non sa l'inglese significa scherzo, beffa):
http://damascusgaygirl.blogspot.com/
Mi è piaciuto un articolo di ieri dal blog Marginalia dove mi sembra interessante anche la discussione nei commenti:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2011/06/amina-abdallah-ieri-radio-blackout.html
E poi penso che bisognerebbe leggere l' articolo che citavo prima, Pinkwashing (scritto come sembra non da Amina ma da Tom nel blog qualche tempo fa e che è stato tradotto in italiano):
http://www.infoaut.org/blog/femminismoagenders/item/1683-pinkwashing-assad