Nulla o male è stato tramandato della esperienza della donna: sta a noi riscoprirla per sapere la verità (Rivolta Femminile, Roma, luglio 1970)
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venerdì 14 ottobre 2011

La donna deve creare se stessa

La donna non deve imitare l'uomo ma , al contrario, estrarre i caratteri specifici del proprio essere, scoprirli, poiché sono rimasti fino ad oggi celati: o, con una parola più esplicita, crearli. La donna deve, nel campo dello spirito, creare se stessa

Sibilla Aleramo, 1925

mercoledì 3 agosto 2011

In vacanza con Carla Lonzi, Monica Ali, Sandra Cisneros e tante altre

Me ne vado in vacanza fino a settembre. Mi porto un po' di libri, seguite il mio esempio. Leggere è importantissimo (oltre che molto bello) e soprattutto: leggete donna!

giovedì 21 luglio 2011

Un libro sul caso Strauss-Kahn

Purtroppo un libro pubblicato in Francia (e in francese), peccato perché sembra veramente molto interessante. Tutte le info sul blog di Marginalia, in questo post:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2011/07/stupro-strauss-kahn-solo-un-troussage.html

martedì 12 luglio 2011

Sputiamo su Hegel

Carla Lonzi per me è un mito, ma forse si era capito. Ma fortunatamente non sono l'unica ad amarla molto. Nel sito Ogni donna sono io (http://ognidonnasonoio.blogspot.com/) ho trovato pubblicato un brano di Sputiamo su Hegel che è tra i miei preferiti, ve lo copio-incollo:

La donna non va definita in rapporto all'uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà.
L'uomo non è il modello a cui adeguare il processo della scoperta di sé da parte della donna.
La donna è l'altro rispetto all'uomo. L'uomo è l'altro rispetto alla donna. L'uguaglianza è un tentativo ideologico per asservire la donna a piu alti livelli.
Identificare la donna all'uomo significa annullare l'ultima via di liberazione.
Liberarsi per la donna non vuoi dire accettare la stessa vita dell'uomo perché è invivibile, ma esprimere il suo senso dell'esistenza.
La donna come soggetto non rifiuta l'uomo come soggetto, ma lo rifiuta come ruolo assoluto. Nella vita sociale lo rifiuta come ruolo autoritario.
Finora il mito della complementarietà è stato usato dall'uomo per giustificare il proprio potere.
Le donne sono persuase fin dall'infanzia a non prendere decisioni e a dipendere da persona "capace" e "responsabile": il padre, il marito, il fratello...
L'immagine femminile con cui l'uomo ha interpretato la donna è stata una sua invenzione.
Verginità, castità, fedeltà, non sono virtù; ma vincoli per costruire e mantenere la famiglia. L'onore ne è la conseguente codificazione repressiva.
Nel matrimonio la donna, privata del suo nome, perde la sua identità significando il passaggio di proprietà che è avvenuto tra il padre di lei e il marito.

martedì 14 giugno 2011

Il caso Amina Abdallah

Oramai mi sembra che in rete e anche nei quotidiani non si parli d'altro, ovvero che la blogger siriana rapita qualche giorno fa a Damasco (e che teneva un blog dal titolo A Gay Girl of Damascus) in realtà non esiste, perché dietro questo nome si celerebbe un uomo, Tom MacMaster.
In realtà a me l'articolo scritto da Amina (pardon! Tom) e che era stato tradotto in italiano, dal titolo Pinkwashing Assad?, mi era piaciuto molto, era veramente femminista e antirazzista, e non capisco tutta questa alzata di scudi contro quello che viene definito un millantatore in cerca di notorietà. In fondo in rete (da sempre) veine rivendicato il fatto di creare dei nick e di poter assumere l'identità che si vuole (anch'io per esempio non mi chiamo Rosetta, mi piaceva solo la canzone). Anziché fare delle considerazione che magari non farebbero altro che ripetere cose già dette vi segnalo link che mi sembrano interessanti su questo argomento così ognuno di voi può farsi un'idea e ragionare con calma:

Anzitutto il blog A Gay Girl in Damascus che ora ha cambiato nome e si chiama A Hoax (per chi non sa l'inglese significa scherzo, beffa):
http://damascusgaygirl.blogspot.com/
Mi è piaciuto un articolo di ieri dal blog Marginalia dove mi sembra interessante anche la discussione nei commenti:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2011/06/amina-abdallah-ieri-radio-blackout.html
E poi penso che bisognerebbe leggere l' articolo che citavo prima, Pinkwashing (scritto come sembra non da Amina ma da Tom nel blog qualche tempo fa e che è stato tradotto in italiano):
http://www.infoaut.org/blog/femminismoagenders/item/1683-pinkwashing-assad

domenica 5 giugno 2011

Le nuove ristampe degli scritti di Carla Lonzi!

Grazie alla casa editrice et.al, stanno ripubblicando tutti gli scritti di Carla Lonzi. Io per cominciare ho comprato Taci, anzi parla. Diario di una femminista. Ho letto solo alcune pagine ma lo trovo bellissimo, Carla Lonzi aveva una capacità di riflessione (e auto-riflessione) incredibile. Assolutamente da leggere.

venerdì 6 maggio 2011

Sessismo e "lato b"

Per un'influenza fuori stagione sono stata molto davanti alla tivù 8lo schermo del pc mi dava troppa noia) e sono stata ammorbata da notizie varie, la più allucinate quella del matrimonio reale tra William e Kate, con dirette, interviste, dibattiti e tanto gossip. Ma non c'è niente di meglio da fare? Uno degli aspetti che ovviamente mi ha colpito è l'insiestenza sull'aspetto fisico di quella e quell'altra, in particolare sul "lato b" della sorella della sposa. A questo proposito grazie a Marginalia che mi ha segnalato un articolo sui "culi" di Laura Corradi pubblicato sullo scorso numero di Leggendaria (il n. 85). Da leggere!